Valentino Marengo

Mio padre era un ostetrico. Sono venuto al mondo con parto naturale in un appartamento in un quartiere popolare di Torino. La finestra della mia stanza si affacciava su un piccolo cortile e al di là di un muro c’era un officina meccanica che realizzava al tornio degli ingranaggi per la Fiat.  Ho passato l’infanzia sentendo il rollio dei torni che lavoravano fino alla sera. Non era un rumore fastidioso, era il sottofondo dei miei pomeriggi in casa. Per me quella officina era un posto misterioso. Mi capitò di visitarlo qualche volta con mio padre che era un appassionato di meccanica. Quando fui poi uno studente all’Accademia di Belle Arti ebbi la necessità di realizzare un strumento per l’incisione proprio in quell’officina. Quello fu il mio primo prodotto realizzato con macchinari industriali. 

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